Solbiate Olona - GIOEUBIA 2026

 


 
Sonia Tisano: "Come ogni anno, il tema della gioeubia viene ideato e condiviso a fine settembre, e i lavori prendono il via già dal mese di ottobre. È un percorso che nasce da riflessioni collettive e dal desiderio di dare un significato profondo a una tradizione tanto sentita dalla nostra comunità
Il messaggio dell’opera di quest’anno crediamo sia immediatamente riconoscibile, tanto da non aver ritenuto necessario aggiungere scritte esplicative sul frontale, ma solo l’immagine simbolica di un celebre gioco di strategia come Risiko.
La figura rappresentata è, purtroppo, drammaticamente attuale: il diavolo. 
 
 

 
Una presenza simbolica che richiama le tante forme di male che ogni giorno vediamo nel mondo e che non possiamo ignorare.
Pensiamo alle guerre e ai bombardamenti su civili inermi, ai bambini uccisi, affamati o privati della loro infanzia, alle donne private della libertà fino a pagarne il prezzo con la vita, ai popoli perseguitati o cancellati, all’indifferenza che troppo spesso accompagna il dolore altrui, alla cieca e distruttiva fame di potere.
Sono volti diversi di un’unica, terribile realtà: la malvagità che nasce dall’uomo stesso.
Con questa Gioeubia non abbiamo voluto provocare, ma invitare a riflettere. Perché le tradizioni popolari possono anche diventare uno specchio del tempo che stiamo vivendo e uno stimolo a non restare indifferenti.
Un ringraziamento sincero va alla Pro Loco di Solbiate Olona, ai MastrArtisti, alla Protezione Civile e all’Amministrazione Comunale per il sostegno e la collaborazione che rendono possibile ogni anno questo momento così importante per la nostra comunità".
 
________________________________________
 
 

 
La Gioeubia che arde all'Area Feste in una sera d’inverno nasce in realtà molto prima, nel silenzio paziente di mani che lavorano lontano dai riflettori. Non è solo un fantoccio: è il frutto di mesi di dedizione, ingegno e spirito di comunità.
Tutto comincia attorno a un’idea. Un tema che prende forma tra chiacchiere, confronti e riflessioni, quando l’autunno è appena iniziato e l’inverno sembra ancora lontano. Poi arrivano i materiali: legno, stoffe, carta... Oggetti semplici, destinati a trasformarsi in qualcosa che parlerà a tutti.
Tra tavoli ingombri e mani sporche di colla e colore, i volontari costruiscono lentamente la struttura, modellano i volumi, curano i dettagli. Ogni strato aggiunto è tempo donato, ogni cucitura è un gesto di attenzione, ogni pennellata è un pensiero che prende forma. Nulla è casuale: proporzioni, espressione, simboli. Tutto contribuisce a dare un’anima a quella figura che, per una sera, diventerà il centro della comunità.
Ma il vero capolavoro non è solo ciò che si vede. È il tempo condiviso: le serate passate insieme, le risate, i racconti, i consigli scambiati tra chi ha esperienza e chi impara per la prima volta. È il sapere che passa di mano in mano, è il sentirsi parte di qualcosa che va oltre il singolo.
Quando la Gioeubia finalmente si alza in piedi porta con sé tutte quelle ore silenziose, l’impegno nascosto, la passione gratuita di chi crede che le tradizioni siano vive solo se qualcuno continua ad averne cura.
E così, nel momento in cui il fuoco la avvolge, non brucia solo un fantoccio: si accende il segno visibile di una comunità che ha lavorato unita, che si riconosce, che rinnova insieme un rito antico guardando al presente e al futuro.
 
(Foto di Aldo Moroni
 
 
 

Commenti

Post popolari in questo blog

Consiglio Comunale dei Ragazzi e delle Ragazze

Una comunità scolastica unita, attenta, viva

Grande partecipazione alla presentazione di "Tra Risate e Baggianate" a Solbiate Olona