Solbiate Olona: il 25 Aprile è giovane" (parte prima)

 


Buongiorno a tutti,
per prima cosa ci tenevo a ringraziare tutti voi per essere qui in una data così significativa per noi italiani: grazie alle istituzioni, ai militari, alle associazioni, ai ragazzi e alle ragazze delle scuole con i loro insegnanti, all’Anpi e, più in generale, grazie a tutti voi cittadini di Solbiate Olona.

Oggi è una giornata importante: siamo qui per ricordare, ma anche per continuare a scrivere il futuro della nostra Nazione insieme.
Il 25 aprile rappresenta per l’Italia il giorno della ritrovata libertà: grazie al sacrificio dei nostri nonni e delle nostre nonne, uomini e donne coraggiose che hanno anteposto a qualsiasi altra cosa il bene della loro Patria, oggi abbiamo l’opportunità di vivere in un Paese libero e democratico.

Il primo pensiero va a loro, ma non solo: in quegli anni tremendi caratterizzati dalla dittatura e dalla guerra, altri combatterono e persero la vita per noi. Migliaia di soldati anglo-americani, giunti da terre lontane, non hanno esitato a dare la vita per la nostra libertà. Erano ragazzi giovanissimi, che avevano la mia età o anche meno, morti sui nostri campi di battaglia lottando al nostro fianco. Per noi, senza chiedere nulla in cambio. Penso sia doveroso ricordare anche il loro eroico sacrificio, rivolgendo alla loro memoria un solenne “grazie”.

Oggi è importante riflettere sull’opportunità che tutti loro, partigiani e alleati, ci hanno dato e su quanto sia importante preservare il dono più grande che l’uomo abbia mai ricevuto: la libertà.
Quella del 25 aprile non è solo una commemorazione, né soltanto una ricorrenza: è un impegno collettivo, una responsabilità che appartiene a ciascuno di noi affinché il sacrificio di tanti uomini e donne non sia stato vano. È un monito a combattere ogni giorno per ciò che crediamo giusto, per difendere i nostri valori, le nostre usanze e le nostre radici profonde. Per noi, per quelli che ci hanno preceduto e per quelli che verranno dopo.

Ma dire "grazie" a chi ha avuto il coraggio di opporsi a un futuro di violenza, di paura e di ingiustizia non basta. Dobbiamo anche custodire la memoria. Una memoria viva, autentica e radicata in ognuno di noi, specie nei più giovani. Una memoria che si coltiva raccontando, studiando, condividendo. Per questo la presenza delle scuole oggi è fondamentale: perché la memoria del passato vive solo se è affidata alle mani del futuro, ai giovani.
E senza memoria, anche la libertà rischia di diventare fragile.

In un tempo che spesso ci divide, il ricordo del 25 aprile deve invece unirci tutti. Oggi non è la giornata solo di una parte degli italiani, ma di un popolo intero unito nelle sue differenze.
Questa giornata ci ricorda che l’Italia è stata capace di rialzarsi, con coraggio. E ci sprona, in mezzo a mille difficoltà, a fare lo stesso ogni giorno: nelle scelte quotidiane, nelle nostre comunità, nel rispetto reciproco.

Oggi, che è anche un giorno di lutto nazionale per la scomparsa di Papa Francesco, vorrei condividere con voi una sua frase che mi ha toccato e che ritengo perfetta per l’occasione:
“La memoria è radice e linfa di un popolo. Una memoria che non si conserva è una speranza che non cresce”.

Viva il 25 aprile,
viva l’Italia
viva Solbiate Olona,
e viva la libertà!

 

Giada Martucci Assessore alla Cultura e alle Politiche giovanili

Comune di Solbiate Olona

Commenti

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Consiglio Comunale dei Ragazzi e delle Ragazze

Una comunità scolastica unita, attenta, viva

Grande partecipazione alla presentazione di "Tra Risate e Baggianate" a Solbiate Olona