Per la sicurezza del Medio Olona
Quattro Comuni al voto su sette e un progetto d’insieme per la sicurezza del Medio Olona da rilanciare. Le elezioni di giugno e i programmi delle liste che vi si stanno avvicinando possono diventare occasione per riportare sui tavoli delle amministrazioni le prospettive di lavoro a una maggiore condivisione delle forze e dei mezzi delle rispettive Polizie locali, recuperando l’idea di una visione sovraterritoriale della sicurezza.
Se il comando unico del Medio Olona, da più parti spinto ormai un decennio fa senza trovare concretezza, pare destinato a restare utopia, per la rivoluzione che comporterebbe nei singoli Comuni e la necessità di un riferimento unitario cui ricondurre le singole amminstrazioni, più fattibile sembra la strada che porta allo sviluppo di un coordinamento più forte ed efficace tra i comandi. Da Solbiate Olona – all’epoca identificato come possibile sede del comando unico – è l’assessore alla Sicurezza Fiorella Cometti a vedere in tale prospettiva una enorme opportunità per il Medio Olona, senza grandi revisioni ma con uno sforzo di collaborazione e condivisione dei mezzi già esistenti, a partire dalle reti comunali di videosorveglianza, varchi e informazioni.
«Ritengo che mettere insieme le forze ci renderebbe tutti più efficienti. Vedo interessante una cabina di regia per la pianificazione e il coordinamento con le altre Polizie locali e una condivisione delle operazioni da fare sul territorio confinante congiuntamente. Vorrebbe anche dire disporre di sempre più videocamere aperte alle altre forze dell ordine. E’ un tema molto importante che va valutato mettendo al centro la sicurezza dei nostri territori e dei nostri cittadini. Più che ipotizzare un comando unico, che con gli attuali comandanti delle singole Polizie locali mi pare di difficile applicazione, credo occorra cominciare a parlarsi e parlare di territorio allargato, non limitandosi strettamente alla sicurezza del proprio Comune. Questo certamente è un tema cui dedicarsi con le altre amministrazioni».
da La Settimana del 22 marzo 2024 https://edizionidigitali.netweek.it/

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