PRESENTAZIONE E APPROVAZIONE DOCUMENTO UNICO DI PROGRAMMAZIONE 2024/2026

 

Il Documento Unico di Programmazione è l’atto di gestione degli enti locali più importante e costituisce il principale strumento che raccoglie gli elementi distintivi dell’indirizzo politico, del programma e degli obiettivi che un’amministrazione si prefigge di raggiungere. Con questa dichiarazione di voto rivolgiamo lo sguardo, non solo all’attuale documento, ma anche a quelli approvati nei precedenti anni, dal 2019 ad oggi.
 
Dalla lettura degli obiettivi generali, prefissati fin dall’inizio da questa amministrazione, possiamo affermare che molti di questi sono stati realizzati. Alcuni sono davanti agli occhi dei nostri cittadini o portati a conoscenza dei cittadini, utilizzando canali di informazione e risorse esclusivamente gratuite, mai, come invece fatto in passato, finanziando, con denaro pubblico, soggettive comparse televisive.
Solo alcuni esempi degli interventi finora realizzati in quattro anni: la riqualificazione dell’area ex pesa, il punto calisthenics sempre più utilizzato, la sistemazione dell’area feste, per anni deturpata dal vandalismo, con il coinvolgimento dei nostri giovani, progetto quest’ultimo ad alto impatto sociale. La limitata visione di chi afferma che si tratta esclusivamente di un intervento di verniciatura dei muri dell’area feste, dà il senso di quanta empatia abbia e ne dimostra la poca vicinanza ai bisogni dei nostri giovani, che vanno invece coinvolti nelle azioni concrete promosse dalle amministrazioni, per farli sentire parte attiva della comunità.
E ancora: il potenziamento dei sistemi di videosorveglianza sul territorio comunale, l’istituzione del fondo sociale comunale, il rafforzamento delle sinergie con le Associazioni del territorio, che ha permesso di gestire al meglio il periodo dell’emergenza pandemica e che continua oggi su altri fronti.
Altri sono in fase di realizzazione come il parco agricolo e l’area sgambo cani.
Non comprendiamo come, da parte del gruppo Voce Solbiatese, quanto si sia concretizzato in questi 4 anni ed oggi visibile a tutti, venga additato come indice di immobilismo.
E’ stato immobilismo ripristinare le Commissioni come organo di partecipazione dei cittadini, tanto contestate e per le quali la minoranza ha espresso voto contrario durante il consiglio in cui era in o.d.g. l’approvazione del relativo regolamento? Commissioni durante le quali l’immobilismo lo abbiamo visto e constatato solo dai loro stessi componenti, spesso assenti, dimissionari mai sostituiti o con sostituzioni dell’ultimo minuto, come a metterci una pezza e per evitare la discussione e conseguente verbalizzazione della relativa istanza di decadimento. Oppure con interventi più concentrati agli attacchi personali di altri componenti in Commissione, che hanno reso complicate le discussioni e impossibile il confronto, piuttosto che a dimostrare realmente la loro propensione all’ascolto dei cittadini, così tanto recentemente pubblicizzata a parole e in video, in vista della prossima tornata elettorale. Era possibile dimostrare il reale interesse ai bisogni dei cittadini e la reale intenzione di tener conto delle loro indicazioni, in quelle sedi e in questi quattro anni, con proposte concrete e portando alle commissioni tali richieste. E invece il nulla. Peccato: altra occasione persa.
E’ stato immobilismo attivare, su edifici comunali, quattro impianti fotovoltaici in quattro anni di mandato (portando il totale a quattro, considerando che si partiva da una dotazione pari a zero), così come immobilismo sono tutti gli interventi di relamping dei tre plessi scolastici e della biblioteca, la sostituzione dei corpi illuminanti di diverse zone del paese, la riqualificazione della scarpata di Via Calvi, la creazione del parco inclusivo, sempre per fare solo alcuni esempi?
E’ stato immobilismo tutto il lavoro di recupero dell’evasione dei tributi, denotando lo spirito di equità sociale che contraddistingue questa amministrazione? Non ci pare proprio! Anzi, riteniamo che l’immobilismo ci sia stato nei dieci anni precedenti al 2019, perché non vi è stato nessun tipo di monitoraggio e attenzione all’argomento. Tutto quanto recuperato in questi quattro anni si vede sul territorio e ne ha beneficiato la comunità con le donazioni, ferme al palo da anni, che invece hanno preso vita e sono state messe a frutto, trasformando l’abbandono in opere concrete e fruibili a tutti, come il parco di Solbiello per i cittadini e la Casa del Sole per il sociale.
 
Ognuno di noi pensa, quando si aggira a Solbiate e vede quanto è stato fatto, che sì tutto questo è MIO perchè c’è stato qualcuno che ha avuto l’idea e lo ha realizzato per la comunità, mettendo passione ed energie, senza nessuna scritta commemorativa. Perché c’è stato qualcuno che quel pensiero del “mio” lo ha reso “nostro” e quel “nostro” ci piace, ci rende piacevoli le passeggiate, le soste nei parchi, le serate in feste di paese. Solo i malpensanti o chi non ha un minimo di senso di appartenenza alla comunità, può interpretare questo pensiero come di “proprietà privata” o ritenere che un amministratore pubblico, che osa esprimere questo concetto di “mio”, sia mossa dal compimento esclusivamente di “una propria visione”.
Certi, quindi, che questa amministrazione metterà sempre questa passione e queste energie in ogni azione volta al soddisfacimento dei bisogni dei NOSTRI cittadini, esprimiamo il nostro voto favorevole all’approvazione del Documento Unico di Programmazione 2024/2026.
Solbiate Olona, 24/06/2023 Lista Civica Più Solbiate
(Documento Unico di Programmazione 2024-2026 - Parte Seconda)
 

 

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