NOTA DI AGGIORNAMENTO AL DUP 2023-2025

 

 
L’attuale legislatura sarà sicuramente ricordata come un periodo segnato da importanti eventi che si succedono uno dopo l’altro con impatti rilevanti sulle nostre vite e sull’economia del mondo.
Prima l’emergenza COVID-19 nel 2020 e 2021, definita come la più grande crisi dopo la seconda guerra mondiale, ora l’ascesa dei prezzi dell’energia, dell’inflazione e, soprattutto, la guerra che sconvolge l’Ucraina e per la quale non si vede ancora una fine. Anzi, il rischio di escalation è sempre dietro l’angolo.
Il 2022 è stato così un altro anno difficile e complesso da affrontare.
E il triennio oggetto del bilancio di previsione si annuncia anch’esso denso di incertezze.
Infatti, le aspettative negative sull’andamento di medio termine dei costi energetici sono ormai generalizzate, così come l’effetto dell’inflazione sulla spesa per beni, servizi e investimenti.
Si delinea, inoltre, una fase di recessione economica dopo il buon recupero del PIL post emergenza COVID-19 (la quale continua a rimanere sullo sfondo di quanto sta succedendo).
Nel settore pubblico non può essere sottovalutata la pressione sui bilanci generata dal rinnovo dei contratti di lavoro e dal crescente carico del cosiddetto “fattore sociale”, determinato dalle stesse cause richiamate in precedenza che fanno segnare un peggioramento dei bilanci familiari.
Il suddetto scenario, di conseguenza, va ulteriormente ad impattare sulla sostenibilità’ degli equilibri finanziari dell’Ente, soprattutto per la parte corrente, nel triennio che abbiamo di fronte.
Se consideriamo la più importante fonte di difficoltà del 2022, ovvero i costi per l’energia e per l’approvvigionamento idrico, rispetto al 2019 si è registrato un aumento medio pari al 49%.
Il solo impianto natatorio ha fatto registrare una spesa previsionale pari a quasi 235 mila Euro, + 119% rispetto al 2019.
Nel 2022 si è fatto fronte a tale rilevante rincaro utilizzando gli stanziamenti statali, che comunque non vanno a coprire il 100% dell’aumento registrato, e l’avanzo di amministrazione.
Il nuovo Governo, appena insediatosi, ha confermato gli aiuti a sostegno della bolletta energetica degli Enti Locali nella Legge Finanziaria in discussione, affermando che tali contributi continueranno sintantoché i prezzi dell’energia non saranno tornati ai livelli precedenti l’attuale crisi.
Anche l’ANCI, nel suo documento del 2/12/2022, chiede al Governo di continuare gli aiuti così come operato negli anni dell’emergenza COVID e nel 2022, segnalando anche altri correttivi che la Legge Finanziaria dovrebbe far propri con riguardo alle difficoltà degli Enti Locali.
Di conseguenza, nel bilancio di previsione 2023-2025 l’approccio prescelto, di tipo prudenziale, conferma per il triennio lo stesso livello di spesa per energia, ad eccezione dell’impianto natatorio, e di contributi statali.
L’equilibrio delle partite correnti, in assenza al momento di una conferma della possibilità di utilizzare l’avanzo di amministrazione per la copertura dei maggiori costi energetici, viene conseguito attraverso l’utilizzo di una quota dei cosiddetti “oneri di urbanizzazione” per il sostenimento delle spese di manutenzione ordinaria delle opere di urbanizzazione primaria e secondaria comprese nel patrimonio comunale.
Sul fronte delle entrate, si ribadisce che non è intenzione di questa Amministrazione, se non costretti da ulteriori peggioramenti della situazione, di incrementare la pressione fiscale locale che grava sulla cittadinanza (Addizionale IRPEF, IMU, ecc.).
Non si prevedono neppure aumenti delle tariffe dei servizi a domanda individuale.
Si considera, invece, una revisione dei cosiddetti “oneri di urbanizzazione” a partire dal 2024 per allineare gli stessi a quanto applicato dagli altri Comuni.
La TARI continua ad essere volta unicamente a coprire i costi del servizio.
Rimane confermata l’intenzione di questa Amministrazione per dare stabilità e continuità alle fonti di entrata, qualora il contenzioso in essere tra la Regione Lombardia e Federalberghi dovesse chiudersi con una sentenza favorevole alla prima, di introdurre l’Imposta di Soggiorno così come si era iniziato a fare nel 2020.
Con riferimento alle spese correnti, la priorità è sempre quella di assicurare il sostenimento di tutte le spese per i servizi essenziali alla Comunità. In primis quelle sociali che sono in costante aumento anno dopo anno. E vista l’attuale situazione generale, così come già affermato in precedenza, non ci si attende nulla di diverso in futuro.
Continua la ricerca del miglior possibile assetto per la futura gestione della piscina comunale che, dopo il ripiano delle perdite registrate nel 2020 e 2021 oltre a quella del 2017, soffre ora per i costi di energia divenendo sempre più un onere insostenibile per le casse comunali e per i Cittadini.
Si prosegue nella razionalizzazione dei vari aggregati di spesa corrente continuando negli investimenti in efficientamento energetico al fine di mitigare il costo della relativa bolletta e recuperare i ritardi accumulati negli anni passati.
Qualora dovesse divenire inevitabile porre mano a tagli di spesa corrente, si procederà a rivedere l’area dei servizi non essenziali che possono essere cancellati e/o sospesi anche temporaneamente senza che si verifichino ricadute importanti sulla Cittadinanza.
Per quanto riguarda gli investimenti, continua la realizzazione di quanto avviato negli anni precedenti, inclusa la spesa per asfaltature e marciapiedi. Il tutto, come sinora operato, finanziato con mezzi propri e risorse derivanti da trasferimenti statali, regionali e oneri di urbanizzazione.
L’intenzione è anche quella di avviare una revisione del P.G.T. 
 
(dalla Delibera Di Giunta Numero 125 del 06/12/2022
Oggetto: APPROVAZIONE NOTA DI AGGIORNAMENTO AL DUP 2023/2025, SCHEMA DI BILANCIO DI PREVISIONE 2023-2025 E RELATIVI ALLEGATI)

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