LA NOSTRA IDEA DI ECOSISTEMA DEL VERDE URBANO
Il verde urbano non è da considerarsi solo come “spazio non costruito delle città”, ma va inteso e gestito come componente fondamentale della qualità della vita, con molte altre funzioni oltre a quelle di svago e ricreazione:
• decongestiona la pressione provocata da fattori inquinanti, come le polveri sottili e il rumore;
• funziona da regolatore del microclima;
• concorre ad aumentare la permeabilità del suolo;
• introduce colori e odori mutevoli durante l’anno;
• garantisce il flusso delle specie animali e vegetali e la funzionalità degli ecosistemi;
• migliora la qualità anche estetica dei quartieri (ne fa crescere anche il valore commerciale).
Il verde urbano porta molteplici benefici che contribuiscono a migliorare la vita in ambiente urbano
IL VERDE URBANO a Solbiate Olona
La nostra idea di Verde urbano, inserita nel piano quinquennale e sostenuta dalla Commissione Ambiente ed Ecologia, ha tra le priorità la progettualità e la “cura del verde” inteso come verde di qualità.
Punto di svolta rispetto al passato, per la prima volta nel nostro Comune nel 2020, è stato effettuato un rilevamento topografico computerizzato ed è stata effettuata la mappatura dettagliata delle piante presenti, con identificazione delle principali specie utilizzate, della loro disposizione e stato. Il censimento del verde ci ha fornito importanti dati quantitativi e qualitativi delle aree verdi e degli alberi presenti sul nostro territorio in modo da permetterci di fare valutazioni a lungo termine (Parco Agricolo, Piste ciclabili, ... )
Nell’immediato sono stati rilevati interventi urgenti e necessari: piante malate o morte, che bisogna eliminare sostituendole con nuovi arbusti.
Dove si prevedono parcheggi andranno messe piante che non fanno resina e che hanno radici che non vanno in profondità e non sollevano la strada (l’esatto contrario dei tigli utilizzati ora)
Negli anni sono stati piantati dei sempreverdi che crescono a dismisura, tolgono luce e alzano il terreno con le radici (come alle scuole elementari)
In merito a via Ortigara c’è un’accurata valutazione effettuata sul posto dall’agronomo che evidenzia la necessità di sostituire molte piante infestanti o giunte a fine vita con piante nuove come il noce.
“l’area si presenta degradata e giunta al collasso strutturale in virtù delle precedenti attività di ceduazione e dell’età degli alberi”.
Sono stati rilevati alberi disseccati, inclinati verso la strada e piante inserite nella black list regionale, da estirpare. Nella medesima relazione di segnala quali piante salvaguardare e quali reinserire in un ottica di scelta oculata.
Altri interventi sono e saranno sempre motivati dal nostro obbiettivo di salvaguardare e creare un verde di qualità:
La pianta tagliata nel parcheggio della Chiesa era gravemente malata e poteva infettare quelle attorno; è prevista la sostituzione.
La magnolia dai medici era a rischio caduta ed è stata sostituita con la stessa tipologia;
In valle alla rotatoria abbiamo messo a dimora una magnolia;
Il pino enorme che si è spezzato al parco Vicenza è stato salvato;
Il cedro morto all’aiuola della civetta del PLIS è stato sostituito con ulivo ed agrifoglio;
Il boschetto di Robinie davanti al cimitero era stato bruciato da diserbante invece di disboscare e pulire regolarmente, così tutte le piante sono morte. Sono state tolte e saranno sostituite da 50 nuove ricevute dalla forestale e selezionate dal nostro florovivaista come specie più adatte, che creino valore nel tempo e migliorino ambiente e paesaggio.




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