Nota Presidente Commissione per le Politiche Sociali
Sulla faccenda, che sta tanto a cuore al gruppo di minoranza “Voce Solbiatese” e che riguarda la Commissione per le Politiche Sociali, rispondo perché indirettamente coinvolta nell’interrogazione in punto 9 dell’Odg dell’ultimo Consiglio Comunale, nella quale, pur avendo ad oggetto “INCLUSIONE REDDITO DI CITTADINANZA CITTADINI SOLBIATESI” viene fatta anche la seguente domanda. “Quando è prevista la convocazione della commissione sociale?”.
Rispettando le regole per la discussione delle interrogazioni in consiglio comunale, dove il mio intervento non era consentito, approfitto di questo spazio per fare un po’ di chiarezza.
Nella suddetta commissione sono stati nominati due componenti segnalati dalla stessa lista di civica di opposizione; quindi le richieste di informazioni sono legittime. Peccato che si sbaglia interlocutore. Se ne scrive e si pongono dubbi ovunque (sui giornali, sui social, in un interrogazione formale) ma sempre evitando l’unica persona in grado di dare risposte dirette e certe perché nominata Presidente, che quindi dispone le convocazioni delle riunioni, cioè la sottoscritta.
Non solo. Si sbaglia anche la domanda. Perché se si è dichiarata la disponibilità a collaborare lealmente in una commissione che tratta un argomento così delicato e sensibile, si dovrebbe sapere che le commissioni sono fatte di persone, ognuna con i propri impegni lavorativi, personali e/o altro (posso parlare delle componenti del nostro gruppo Più Solbiate, tutte donne che hanno ruoli importanti in ambito sociale, sanitario e scolastico che si sono ritrovate, e si ritrovano tutt’oggi, a dover gestire uno tsunami di impegni e responsabilità straordinarie, visto il periodo emergenziale ancora in corso). La domanda diretta che mi sarei aspettata da parte di altrettante persone sensibili a questi temi, non è quindi “quando è prevista la convocazione?” ma “perché non si è ancora riunita la commissione?”. La scelta dell’avverbio è indicativa di cosa si vuole sapere ma soprattutto della reale volontà di capire; una volta comprese le motivazioni si può decidere se domandare altro.
Vorrei anche precisare che, nonostante sia stato riferito verbalmente all’Assessore competente, che avevate pronte delle proposte da sottoporre alla Commissione, personalmente non ho mai ricevuto una richiesta di convocazione ufficiale per analizzare e discutere di tali proposte.
Due domande le voglio fare io a questo punto. Che ruolo si intende avere nella predetta commissione?
Un ruolo di leale collaborazione nell’interesse dei cittadini con difficoltà in ambito sociale o un ruolo essenzialmente politico al fine di trovare qualche pretesto in più per attaccare l’Amministrazione comunale in generale o il singolo assessore, per soddisfare il desiderio irrefrenabile di polemizzare su tutto, dettato da una palese, inspiegabile ed individuale antipatia?
Se la risposta è più orientata verso la prima opzione rimango in attesa di un contatto diretto per dare le risposte a tutte le domande, viceversa, se lo scopo è quello espresso nella seconda alternativa, rimane solo una soluzione: le dimissioni dei componenti di minoranza dalla Commissione con successiva designazione di altre persone con intenzioni differenti e con la voglia concreta di servire Solbiate e i suoi cittadini più fragili.
Clara Franchetti
Presidente Commissione per le Politiche Sociali

Commenti
Posta un commento