Solbiate Olona: 75° Anniversario della Liberazione

Care Concittadine, Cari Concittadini,

ci apprestiamo a celebrare un 25 Aprile diverso. Ho sperato sino all’ultimo che la giornata che celebra la liberazione dalle tenebre nazi-fasciste potesse coincidere con la fine dell’emergenza in corso causata da un nemico impalpabile ma altrettanto terribile. Quando penso al 25 Aprile del 1945 la mente corre subito al ricordo di quanti hanno combattuto anche a costo della loro vita per darci la libertà e la democrazia di cui oggi tutti godiamo.  Subito dopo il pensiero va a cercare di immaginare quali sensazioni abbiano provato quel giorno le persone che potevano finalmente tornare a vivere in un Paese libero. Ho sempre attinto a libri e film per ricostruire l’atmosfera che si respirava il 25 aprile 1945. E vorrei fare così anche in questa occasione proponendovi in calce alcuni passi tratti da un autore che ha descritto a modo suo quella giornata. Non vi dirò il nome. Lascio a chi vuole ricercare lo stesso. Il testo, inoltre, ben evidenzia come dalle macerie morali e materiali rimaste sul terreno in quel giorno di aprile 1945 si seppe ricostruire un grande Paese adottando sin da subito una bella e ancora moderna Costituzione. E tornando al presente vorrei esprimere la speranza che una volta finita questa terribile prova si possa ricostruire un Paese migliore recuperando e contestualizzando  valori emersi durante la fase emergenziale ma da tempo sbiaditi nella vita normale, mettendo la stessa passione, determinazione e motivazione che fu propria della  generazione alla quale dobbiamo la libertà di oggi.  Viva il 25 Aprile, viva la libertà, viva l’Italia.

Il Sindaco
Roberto Stefano Saporiti



Quel Giorno D'Aprile
………

Ma la fuori il paese è gia’ in festa e saluta i soldati tornati
mentre mandrie di nuvole pigre dormono sul campanile
ed ognuno ritorna alla vita come i fiori nei prati
come il vento di aprile
………

E l'Italia cantando ormai libera allaga le strade
sventolando nel cielo bandiere impazzite di luce
e tua madre prendendoti in braccio piangendo sorride
mentre attorno qualcuno una storia o una vita ricuce
………

E' domenica e in bici con lui hai più anni e respiri l'odore
delle sue sigarette e del fiume che morde il pontile
si dipinge d'azzurro o di fumo ogni vago timore
in un giorno di aprile
………

E l'Italia è una donna che balla sui tetti di Roma
nell'amara dolcezza dei film dove canta la vita
ed un Papa si affaccia e accarezza i bambini e la luna
mentre l'anima dorme davanti a una scatola vuota

………

Suona ancora per tutti campana
che non stai su nessun campanile
perché dentro di noi troppo in fretta
si allontana quel giorno di aprile.






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