più Solbiate e più Valle Olona
Più si allontanano i centri di gestione e di spesa dai cittadini, meno i cittadini possono esercitare la loro capacità di controllo sui soldi pubblici. Per comprimere i costi e offrire servizi migliori, la soluzione sarebbe stata quella di creare sinergie nell’ambito della Valle Olona, con i comuni che si affacciano sulla valle e che la condividono con noi.
invece per volontà dell’amministrazione comunale (lista “La Voce Solbiatese”, guidata
dal sindaco Luigi Melis) la gestione di importanti servizi erogati dal nostro comune
è ormai stabilmente decentrata a Saronno. Dai tributi comunali fino alle
affissioni pubbliche, per terminare con la gestione della piscina comunale e della
nuova farmacia comunale presso il centro commerciale Iper, mentre la gestione
delle gare di appalto è affidata a Rho.
dal sindaco Luigi Melis) la gestione di importanti servizi erogati dal nostro comune
è ormai stabilmente decentrata a Saronno. Dai tributi comunali fino alle
affissioni pubbliche, per terminare con la gestione della piscina comunale e della
nuova farmacia comunale presso il centro commerciale Iper, mentre la gestione
delle gare di appalto è affidata a Rho.
IL CASO: LA PISCINA COMUNALE
L’amministrazione Melis ha governato per dieci anni, ma non è stata capace di individuare
alcuna strategia per la gestione della piscina, alternando tentativi di rilancio della struttura
(2016) con la possibilità di vendere l’immobile (2017).
alcuna strategia per la gestione della piscina, alternando tentativi di rilancio della struttura
(2016) con la possibilità di vendere l’immobile (2017).
Il Comune, nel 2016, ha speso poco meno di 250.000 euro dei cittadini solbiatesi per
lavori di manutenzione straordinaria, utenze e spese legali. Dopo aver dato in gestione
l’impianto alla Saronno Servizi, a fronte di un canone irrisorio (10mila euro all’anno) pagato
dalla società, nel 2017 sono stati spesi 163.000 euro per pagare le utenze della piscina,
che anche nel 2018 hanno superato i 120.000 euro.
lavori di manutenzione straordinaria, utenze e spese legali. Dopo aver dato in gestione
l’impianto alla Saronno Servizi, a fronte di un canone irrisorio (10mila euro all’anno) pagato
dalla società, nel 2017 sono stati spesi 163.000 euro per pagare le utenze della piscina,
che anche nel 2018 hanno superato i 120.000 euro.
Gli alti costi di gestione sono dovuti a un impianto che è stato trascurato per anni:
nessun investimento nè per l’offerta di nuovi servizi (aree wellness e fitness) nè per l
’adeguamento energetico con la conseguente riduzione dei costi.
nessun investimento nè per l’offerta di nuovi servizi (aree wellness e fitness) nè per l
’adeguamento energetico con la conseguente riduzione dei costi.
L’utile di cui parla l’amministrazione (40.000 euro, comunque inferiore alle utenze
pagate dal Comune) si trova nelle casse di Saronno Servizi, ottenuto grazie al
pagamento delle utenze con i soldi di tutti i solbiatesi.
pagate dal Comune) si trova nelle casse di Saronno Servizi, ottenuto grazie al
pagamento delle utenze con i soldi di tutti i solbiatesi.
LA SCELTA INSPIEGABILE
L'amministrazione ha scelto di costruire una seconda area feste (senza prevedere il
recupero della attuale), invece di investire sul territorio o sulla piscina i 730.000 euro
avuti da Tigros per gli oneri di urbanizzazione.
recupero della attuale), invece di investire sul territorio o sulla piscina i 730.000 euro
avuti da Tigros per gli oneri di urbanizzazione.
IL CASO: LA FARMACIA COMUNALE
«… questa farmacia - ha dichiarato il sindaco Melis - è una realtà importante perché
si classifica come servizio di pubblica utilità a stregua della piscina e dell’asilo nido
per intenderci; ovviamente i costi che sono scaturiti da questo investimento son stati
ben presi in considerazione e valutati; il nostro business plan con Saronno Servizi
reputa che nel giro di un quinquennio ci sarà per la spesa corrente una disponibilità
di circa 200.000 € all’anno»
si classifica come servizio di pubblica utilità a stregua della piscina e dell’asilo nido
per intenderci; ovviamente i costi che sono scaturiti da questo investimento son stati
ben presi in considerazione e valutati; il nostro business plan con Saronno Servizi
reputa che nel giro di un quinquennio ci sarà per la spesa corrente una disponibilità
di circa 200.000 € all’anno»
Come sempre, i cittadini di Solbiate non sono stati interpellati rispetto a questa
scelta che, come qualsiasi scelta imprenditoriale, comporta sia possibili benefici che
possibili rischi. Il paventato successo economico non è altro che una previsione: n
essuno può con certezza affermare che “forse” il Comune incasserà tutti questi soldi
dalla farmacia.
scelta che, come qualsiasi scelta imprenditoriale, comporta sia possibili benefici che
possibili rischi. Il paventato successo economico non è altro che una previsione: n
essuno può con certezza affermare che “forse” il Comune incasserà tutti questi soldi
dalla farmacia.
Sarebbe auspicabile che già nel 2019 non ci siano perdite dato che, in caso contrario,
saremo noi cittadini solbiatesi a dover ripianare, così come previsto dal contratto
sottoscritto con Saronno Servizi: una storia già vista con la piscina.
saremo noi cittadini solbiatesi a dover ripianare, così come previsto dal contratto
sottoscritto con Saronno Servizi: una storia già vista con la piscina.
Si tratta di esborsi che non sono altro che i nostri soldi: invece di essere investiti in
servizi che vadano realmente a beneficio dei solbiatesi, servono per coprire possibili
perdite.
servizi che vadano realmente a beneficio dei solbiatesi, servono per coprire possibili
perdite.
Insomma: i cittadini vanno bene per “pagare”, per coprire le perdite, anche se non
sono stati minimamente coinvolti in queste scelte.
sono stati minimamente coinvolti in queste scelte.
SERVIZIO PUBBLICO?
Un servizio pubblico, per essere tale, deve essere facilmente accessibile. La farmacia,
quindi, avrebbe dovuto essere posizionata in un luogo raggiungibile dai solbiatesi
senza alcun problema a piedi o in bicicletta, senza la necessità di doversi spostare
in auto o chiedere ad altri di essere accompagnati: pensiamo soprattutto alle fasce più
fragili della popolazione.
quindi, avrebbe dovuto essere posizionata in un luogo raggiungibile dai solbiatesi
senza alcun problema a piedi o in bicicletta, senza la necessità di doversi spostare
in auto o chiedere ad altri di essere accompagnati: pensiamo soprattutto alle fasce più
fragili della popolazione.
Un servizio pubblico non va alla ricerca dei grandi guadagni, ma pensa al cittadino e
assicura il pareggio; un servizio pubblico non firma cambiali in bianco, consapevole
che in ogni caso saranno i cittadini a coprire le perdite se le cose non andranno
come previsto.
assicura il pareggio; un servizio pubblico non firma cambiali in bianco, consapevole
che in ogni caso saranno i cittadini a coprire le perdite se le cose non andranno
come previsto.
Ma d'altronde questa amministrazione non ha saputo nemmeno gestire l'asilo nido
comunale, finendo per affidare il servizio ai privati.
comunale, finendo per affidare il servizio ai privati.
La domanda è: serviva veramente una farmacia comunale così come è stata prevista?


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