L'anno che sta arrivando


L'anno che sta arrivando

racconto di G.M.L.







Anna vive da quando è nata a Solbiate Olona.


La puoi vedere camminare per le strade del paese, entrare in farmacia o, come tanti altri studenti universitari, affrettarsi per recarsi a Milano. Tutto di lei richiama la normalità: jeans, maglietta, capelli lunghi, ad eccezione di quegli occhiali color blu oltremare che incorniciano il suo viso e i suoi grandi occhi marroni. Potresti definirli eccentrici, un vezzo, invece, non sono altro che il suo modo di affacciarsi al mondo, alla vita.

Colore.

Anna ama l’arte, i dipinti, potresti vederla sognante e appassionata davanti ad un quadro ed è così che sente e respira la vita: un insieme immenso e infinito di colori e sfumature. Anna è un’idealista e quando la vedi camminare per strada non puoi immaginare tutto lo slancio dei suoi pensieri, il turbinio, la ricchezza che racchiude. Anna dipinge il futuro con colori vividi, accesi, profondi.


Luca invece abita da poco a Solbiate Olona. Anche lui è uno studente universitario, lo puoi vedere camminare per le vie del paese o correre lungo la strada sterrata del parco del medio olona. Jeans, maglietta, qualche birra con gli amici. Da quando la sua famiglia si è trasferita a Solbiate, Luca ha sofferto, ha sofferto della mancanza di stimoli che una metropoli come Milano offre e potresti pensare, se non lo conosci, che sia apatico, un po' indifferente. Luca osserva la vita con la saggezza della concretezza, non insegue idealismi dai colori accesi, ma è consapevole che il futuro è una lunga mediazione che non può vivere solo della brillantezza dei colori, ma che ha bisogno di azioni progressiste, lente e costanti. Anche Luca dipinge il futuro, con un senso del giusto e dell’ingiusto, con un osservare e un voler andare oltre, oltre i soliti schemi.

Luca e Anna sono diversi, quasi opposti, ma si catapultano nel futuro, nel movimento, vogliono esprimersi, essere soggetti del futuro, lo stesso futuro che rappresenta il progresso del mondo, l’evolversi.

È così che entrambi raccolgono quel piccolo invito di colore giallo azzurro trovato nella cassetta della posta. Più Solbiate.

Per Anna non è importante che l’invito faccia capo ad una volontà politica, per lei è importante colorare, non importa come, se con un’associazione, un gruppo di volontari o quant’altro. È entusiasta che le venga offerta una possibilità, di parlare, esporsi, creare. Si reca all’incontro con quell’entusiasmo sfrenato che la caratterizza, certa di aver molto da imparare, ma anche molto da insegnare, perché i giovani sono privi di ancore e il futuro è un mare aperto ricco di creatività e di sfumature nuove, sconosciute a chi lo osserva e continua ad osservarlo solo coi suoi occhi. Il mondo nuovo è ascolto e possibilità di esprimersi, che si interscambiano e interfacciano, alternandosi ed è dalla loro fusione che nasce il nuovo e il progresso.

Luca invece raccoglie l’invito con la consapevolezza che la politica è uno strumento fondamentale per il progresso del mondo, ma accoglie l’invito con lo scetticismo che un po' lo caratterizza, difficile che la politica riesca a svestirsi di tutti i vecchi stereotipi che la caratterizzano da sempre. Raccoglie l’invito più per osservare silenziosamente che partecipare.


Così eccoli, una sera. Poche persone, Luca osserva Anna, Anna osserva Luca. Lei è un vulcano e pare sentirsi già a proprio agio. Lui continua ad osservare in silenzio.

Eppure, qualcosa si muove in quel piccolo sottobosco privo di mezzi, ma che, giorno dopo giorno, si arricchisce dell’unico elemento che ha valore: persone.

Se li osservi da fuori, al di là del condividere tutto quanto affermino o esprimano, noti il movimento, la fucina di idee, l’accogliere il confronto, l’agire coeso non di chi cerca un’affermazione personale, o lo screditare l’altro, ma di chi ricerca in sé stesso la forza di dare un contributo ad un oltre che parte da un piccolo paese come il nostro e lo fa colorando con colori accesi e vividi, lo fa con un’azione lenta, costante e progressista, lo fa con l’esperienza del passato, dove ogni diversità è un elemento aggiunto, una ricchezza con cui operare.

Si ringrazia G.M.L. per averci donato il racconto

Commenti

Post popolari in questo blog

Consiglio Comunale dei Ragazzi e delle Ragazze

Una comunità scolastica unita, attenta, viva

Grande partecipazione alla presentazione di "Tra Risate e Baggianate" a Solbiate Olona